La sequenza del sorteggio
Il rimprovero maggiore che è stato mosso al fim è stato quello di aver politicizzato il comico e di avere tradito il vero Chaplin, di avere perso lo smalto delle passate invenzioni o di avere scelto "lo stile del moderno film sonoro" in cui "l'umorismo sprigiona più dal dialogo e dalle situazioni che non dalla mimica e dai gag "(Huff).
Nulla di più inesatto: il dialogo non è affatto comico e, tra l'altro, il barbiere ebreo non parla neppure. La sequenza del sorteggio (con le monete nel budino) è uno dei momenti più tipicamente chapliniani del film (con quel misto di comico e di crudeltà con cui Chaplin è abituato a mostrare la vigliaccheria tutta “normale" di Charlot).
Il comico in tutto questo film nasce dalla constatazione di una tragedia storica e riproduce il senso profondo di quella tragedia, concretizzandolo. Ne è prova la didascalia posta all'inizio del film.
Ecco il fotogramma:
Anche la Grande Bertha, il super-cannone, è un elemento estremamente concreto che ha qui la funzione di concretizzazione dell'orrore non solo per i suoi riferimenti storici alla terribile "arma segreta" di cui si sarebbe tanto parlato di lì a poco ma proprio nel suo aspetto più ridicolo, di oggetto non più inanimato ma prodotto incontrollabile, destinato a rivoltarsi proprio contro chi lo manovra .
La grande Bertha
a cura di Simone V. e Vittoria L.
Abbiamo consultato:
http://www.scribd.com/doc/24965178/I-PERSUASORI-OCCULTI
http://www.comune.reggio-emilia.it/cinema/catfilm.nsf/PES_PerTitolo/4F63F1D93DEA8DEBC1256C0F005085EF?opendocument
Autore critica: Giorgio Cremonini
Fonte critica: Charlie Chaplin, Il Castoro Cinema
Data critica: 11/1977
domenica 23 maggio 2010
"The Great Dictator" - Qualche data interessante...
16 aprile 1889: nasce a Londra Charles Chaplin
20 aprile 1889: nasce in austria Adolf Hitler
10 marzo 1931: Chaplin si reca a Berlino. E' accolto alla
stazione centrale da una folla enorme: i
tedeschi lo adorano. I giornalisti nazisti
criticano aspramente la sua visita. Sulla
stampa, alcuni caricaturisti deridono la
rassomiglianza tra Charlot e Hitler: chi dei
due ha rubato i baffi all'altro?
12 novembre 1938: una prima bozza della sceneggiatura de
"Il grande dittatore", scritta in gran
segreto, viene depositata al servizio
Copyright. Sulla stampa cominciano a
circolare alcune voci sul soggetto del
film che suscitano reazioni negative sia
in Germania che in Italia, riprese dal
Dipartimento di Stato Americano.
1 settembre 1939: la sceneggiatura è terminata. Hanno
inizio le prove: mentre l'Europa entra in
guerra, Chaplin sta per girare il film.
inizio le prove: mentre l'Europa entra in
guerra, Chaplin sta per girare il film.
Fine marzo 1940: Terminano le riprese. Chaplin mostra un
primo montaggio del film ad alcuni amici. Rimane da girare la scena del discorso finale.
Durante i successivi sei mesi lavorerà contemporaneamente al testo del grande discorso e
al montaggio del film.
primo montaggio del film ad alcuni amici. Rimane da girare la scena del discorso finale.
Durante i successivi sei mesi lavorerà contemporaneamente al testo del grande discorso e
al montaggio del film.
14 ottobre 1940: presentazione del film alla stampa, a New York e a Los Angeles. L'accoglienza è tiepida.
Molti trovano il film troppo impegnato politicamente e il discorso finale è molto criticato.
Anche gli isolazionisti non apprezzano il film, adducendo iol pretesto che incoraggerebbe
il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra in Europa.
15 ottobre 1940: il film esce nelle sale delle grandi città americane. Malgrado le critiche, diventa uno dei più
grandi successi commercviali di Chaplin. Terrà cartellone per 15 settimane a New York.
Guadagnerà 5 milioni di dollari nel mondo, malgrado ne sia proibita la proiezione nei paesi
europei occupati dai nazisti; sembra che hitler abbia vissionato più volte il film in privato...
16 dicembre 1940: il film esce a Londra ed è accolto dagli inglesi con grande entusiasmo.
30 dicembre 1940: Chaplin viene nominato attore dell'anno dal New York Film Critics. Non si presenterà a
ritirare il premio.
Primavera del 1941: "Il grande dittatore" ottiene cinque nomination agli Oscar (come miglior
film, migliore attore protagonista, migliore attore non protagonista per Jack Oakie,
miglior sceneggiatura originale e miglior colonna sonora originale) ma
non riceve alcun premio.
1945: prima proiezione ufficile del film in Germania, organizzata dall'American Military Government's
Information Control Division. L'accoglienza è fredda: il terrore nazista è ancora molto presrente
nella memoria dei Tedeschi.
a cura di Francesca R. & Dario A.
Abbiamo consultato:
D. Robinson, Chaplin, la vita e l'arte, trad. it. Venezia 1987
sabato 22 maggio 2010
L'inquadratura
Chi siamo
Benvenuti nel blog della III A!!!
Condividiamo la passione per il cinema e quest'anno abbiamo seguito un corso di linguaggio cinematografico.
Qui vorremmo pubblicare il frutto delle nostre esperienze sui film che abbiamo visto e che vedremo.
Chiunque vorrà potrà unirsi a noi e contribuire con le sue idee, con i suoi commenti e con le sue curiosità.
Vi aspettiamo!
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