Cinemaingioco

Per condividere la storia, le tecniche e le emozioni del cinema, dei suoi maestri e dei suoi capolavori

domenica 23 maggio 2010

Il senso del "comico" ne "Il grande dittatore"

La sequenza del sorteggio



Il rimprovero maggiore che è stato mosso al fim è stato quello di aver politicizzato il comico e di avere tradito il vero Chaplin, di avere perso lo smalto delle passate invenzioni o di avere scelto "lo stile del moderno film sonoro" in cui "l'umorismo sprigiona più dal dialogo e dalle situazioni che non dalla mimica e dai gag "(Huff).
Nulla di più inesatto: il dialogo non è affatto comico e, tra l'altro, il barbiere ebreo non parla neppure. La sequenza del sorteggio (con le monete nel budino) è uno dei momenti più tipicamente chapliniani del film (con quel misto di comico e di crudeltà con cui Chaplin è abituato a mostrare la vigliaccheria tutta “normale" di Charlot).
Il comico in tutto questo film nasce dalla constatazione di una tragedia storica e riproduce il senso profondo di quella tragedia, concretizzandolo. Ne è prova la didascalia posta all'inizio del film.
Ecco il fotogramma:



Anche la Grande Bertha, il super-cannone, è un elemento estremamente concreto che ha qui la funzione di concretizzazione dell'orrore non solo per i suoi riferimenti storici alla terribile "arma segreta" di cui si sarebbe tanto parlato di lì a poco ma proprio nel suo aspetto più ridicolo, di oggetto non più inanimato ma prodotto incontrollabile, destinato a rivoltarsi proprio contro chi lo manovra .

La grande Bertha




a cura di Simone V. e Vittoria L.


Abbiamo consultato:
http://www.scribd.com/doc/24965178/I-PERSUASORI-OCCULTI

http://www.comune.reggio-emilia.it/cinema/catfilm.nsf/PES_PerTitolo/4F63F1D93DEA8DEBC1256C0F005085EF?opendocument
Autore critica: Giorgio Cremonini

Fonte critica: Charlie Chaplin, Il Castoro Cinema
Data critica: 11/1977

"The Great Dictator" - Qualche data interessante...



16 aprile 1889: nasce a Londra Charles Chaplin
20 aprile 1889: nasce in austria Adolf  Hitler
10 marzo 1931: Chaplin si reca a Berlino. E' accolto alla
                         stazione centrale da una folla enorme: i
                         tedeschi lo adorano. I giornalisti nazisti
                         criticano aspramente la sua visita. Sulla
                         stampa, alcuni caricaturisti deridono la
                          rassomiglianza tra Charlot e Hitler: chi dei
                          due ha rubato i baffi all'altro?
12 novembre 1938: una prima bozza della sceneggiatura de
                              "Il grande dittatore", scritta in gran
                              segreto, viene depositata al servizio
                              Copyright. Sulla stampa cominciano a
                              circolare alcune voci sul soggetto del
                              film che suscitano reazioni negative sia
                              in Germania che in Italia, riprese dal
                              Dipartimento di Stato Americano.
1 settembre 1939: la sceneggiatura è terminata. Hanno
                            inizio le prove: mentre l'Europa entra in
                            guerra, Chaplin sta per girare il film.
Fine marzo 1940: Terminano le riprese. Chaplin mostra un
                            primo montaggio del film ad alcuni amici. Rimane da girare la scena del discorso finale.
                            Durante i successivi sei mesi lavorerà contemporaneamente al testo del grande discorso e
                            al montaggio del film.
14 ottobre 1940: presentazione del film alla stampa, a New York e a Los Angeles. L'accoglienza è tiepida.
                           Molti trovano il film troppo impegnato politicamente e il discorso finale è molto criticato.
                           Anche gli isolazionisti non apprezzano il film, adducendo iol pretesto che incoraggerebbe
                            il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra in Europa.
15 ottobre 1940: il film esce nelle sale delle grandi città americane. Malgrado le critiche, diventa uno dei più
                          grandi successi commercviali di Chaplin. Terrà cartellone per 15 settimane a New York.
                          Guadagnerà 5 milioni di dollari nel mondo, malgrado ne sia proibita la proiezione nei paesi
                          europei occupati dai nazisti; sembra che hitler abbia vissionato più volte il film in privato...
16 dicembre 1940: il film esce a Londra ed è accolto dagli inglesi con grande entusiasmo.
30 dicembre 1940: Chaplin viene nominato attore dell'anno dal New York Film Critics. Non si presenterà a
                              ritirare il premio.
Primavera del 1941: "Il grande dittatore" ottiene cinque nomination agli Oscar (come miglior
                                film, migliore attore protagonista, migliore attore non protagonista per Jack Oakie,
                                miglior sceneggiatura originale e miglior colonna sonora originale) ma
                                non riceve alcun premio.
1945: prima proiezione ufficile del film in Germania, organizzata dall'American Military Government's
         Information Control Division. L'accoglienza è fredda: il terrore nazista è ancora molto presrente
         nella memoria dei Tedeschi.


a cura di Francesca R. & Dario A.



Abbiamo consultato:
D. Robinson, Chaplin, la vita e l'arte, trad. it. Venezia 1987

sabato 22 maggio 2010

L'inquadratura

Per saperne di più sull'inquadratura.



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www.associazionepensieriparole.it

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